Cari amici,
questo è il mio primo post qui su Vita da Blog e vorrei ringraziare innazitutto Destiny per l’opportunità che da a noi tutti di contribuire alla crescita di questo blog.
In questi giorni ho seguito un po’ le vicende riguardanti Paypal, Postepay ecc. Come molti di voi sapranno avendo letto i post di Daniele, ci sono problemi nel trasferimento di fondi dal conto Paypal a Postepay e ancora non si è ben capito di chi sia la colpa. Paypal,Postepay o addirittura Visa?
Da una comunicazione sul forum di ebay sembra che il problema sia stato risolto (http://forums.ebay.it/thread.jspa?threadID=600084149&tstart=0&mod=1202737283486 ma personalmente rimango sempre seccato per alcuni motivi.
In primo luogo il fatto che la carta postepay sia stata bannata da ebay qualche tempo fa, sembra per ovvie ragioni di sicurezza per gli acquirenti.
Ma tutti sappiamo che è anche una questione di guadagno per Paypal, le cui tariffe sono anche abbastanza alte. Sono stanco inoltre di sentire sempre di truffe ai danni di acquirenti,perpetrati tramite la carta prepagata (vedi ultimo servizio di Striscia la notizia). Tutto questo danneggia i venditori onesti che operano non solo su ebay ma anche su altre piattaforme.Pensiamo solo quante transazioni non vengono effettuate per timori e sfiducia.Facciamo due conti di quanto risparmierebbe un venditore in commissioni se potesse usare tranquillamente e in sicurezza per l’acquirente la propria carta. Chi ci rimborsa di questo danno economico?N essuno naturalmente. Ma ci sono alternative? Si puo’ fare qualcosa per sormontare questo problema?
Di fatto la carta Postepay non è un metodo di pagamento riconosciuto; in caso di truffa si puo’ fare querela, ma l’iter burocratico è lungo e spesso non porta da nessuna parte. In questi giorni mi sono chiesto come mai Poste Italiane non investe per rendere questo strumento sicuro e affidabile?
Se si è arrivati a realizzare la posta elettronica certificata, perchè non si puo’ fare qualcosa di simile con la Postepay e renderla sicura e affidabile nel trasferimento di fondi dall’una all’altra? E’ questo secondo me che Poste Italiane dovrebbe fare,facedno poi pressione su ebay e altre piattaforme affinchè questo metodo di pagamento veloce ed economico venga reinserito.Possibile che dobbiamo sempre sorbirci le solite americanate come Paypal?
Personalmente non credo ci voglia poi molto.I venditori disonesti in genere sono quelli che hanno 3 o 4 carte magari intestate a terze persone. Fanno il giochetto con una e poi trasferiscono il denaro su un altra che virtualmente rimane pulita.
Il contratto di Postepay descrive chiaramente la titolarità della carta,che non puo’ essere in nessun caso ceduta a terzi. Ma questo non basta poichè ogni persona fisica puo’ avere intestate fino a 5 carte. Se non ci fossero interessi economici da parte di Poste Italiane non sarebbe male limitare il numero di carte intestabili a 1 e renderla una sorta di carta d’identità univoca.
Qualcuno potrà chiedersi cosa cambierebbe, tanto i raggiri si possono fare anche con una carta sola.
Questo è vero, ma secondo me si potrebbe limitare di molto questo fenomeno.Intanto rintracciare il titolare da un numero di carta lo si puo’ fare anche adesso,sporgendo denuncia alla Polizia Postale. Purtroppo non sempre si arriva ad una conclusione. Molto spesso la faccenda finisce in archivio. Ma oggi mi frullava in testa un idea che sarebbe attuabile anche ora,fermo restando la verifica di fattibilità e legalità della cosa, che unita al sistema descritto sopra potrebbe scoraggiare queste attività illegali.
Per dirla con parole di Destiny :)…Immaginiamo di avere un sito o un portale dove esiste un database in cui sono registrati tutti i numeri di carte incriminati.Ipotizziamo di poter accedere a questo database per consultarlo e verificare.
Ipotizziamo di poter accedere a questo database (dopo opportune verifiche e controlli) e come vittima di una truffa ,poter inserire il numero di carta incriminato.Ipotizziamo che questo database sia raggiungibile e consultabile, previa registrazione e verifica,da milioni di utenti.
Immaginiamo poi la faccia del nostro “amico” nel vedersi sventagliato sul web il suo numero di carta,come un qualunque criminale informatico;il suo numero di carta segnalato che diventerebbe ben presto inutilizzabile o quasi. Non servono ne nomi ne cognomi.
Non sarebbe male vero? Fosse per me….anche domani. Allora si che cambierebbe qualcosa, ma la verità è che ci sono troppi interessi economici e avolte mi chiedo se ci sia differenza tra Poste Italiane e Paypal.
Lo spunto è questo e anche se è una mia impressione che potrebbe avere degli sviluppi o varianti,vorrei il parere di qualcuno. Cosa?La Privacy? In questi casi…f….lo la Privacy!!:)
Che ne pensate?
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