Ne è passata di acqua sotto i ponti quando nell’ ormai lontano 2004 portai per la prima volta il DropShip in Italia.
Questo fantastico sistema di vendita che mi aveva appassionato in America, e che ero convinto si potesse replicare ed in qualche modo migliorare in Italia.Il tempo mi ha dato ragione!
Oggi il dropshipping è una realtà anche in Italia, e sempre più siti ed imprenditori si buttano in questo settore che può essere redditizio, ma che ha le sue regole e limiti.
Come “padre” del dropshipping ne posso parlare dall’alto della mia esperienza; un’esperienza fatta di errori, di perdite di denaro, di organizzazione, di problemi di magazzini e spedizioni, ecc, ecc
Purtroppo, come spesso si è soliti fare in Italia, ci si lancia in un’avventura credendo di essere più furbi di altri e poi si fanno danni ai poveri utenti che, poco esperti a percepire i segnali di pericolo e di scarsa serietà, ci cascano ignari per poi rimetterci denaro e magari poi iniziare a credere che il sia il DropShip a non funzionare e non la persona specifica a cui si sono affidati.
Vediamo con questo post di fare un po’ di fare chiarezza nella situazione italiana ed allo stesso tempo dare quelle caratteristiche fondamentali che vanno sempre richieste ad un DropShipper prima di iniziare a vendere i suoi prodotti e soprattutto prima di dare denaro solo per iscrizioni o membership.
Partiamo da un concetto fondamentale, i DropShipper veri (ovvero quelli che offrono il servizio di dropshipping) non ti chiederanno mai una quota mensile di iscrizione, perchè il loro guadagno è sulla vendita di prodotti e non sul fatto che tu utilizzi un servizio.
Al massimo possono chiederti una quota simbolica una tantum all’iscrizione in modo da fare una scrematura tra quelli seri ed i curiosi.
Purtroppo invece in Italia c’è la moda di chiedere quote mensili solo per utilizzare il servizio di dropshipping (in pratica cosi facendo il dropshipper si assicura quella che io definisco “una pensione” pagata dagli utenti sprovveduti).
Questo molto spesso accade perchè gli pseudo DropShipper NON hanno il materiale in magazzino, che dicono di vendere, e molto spesso non hanno neanche i magazzini.
Non dimentichiamo che la professione del DropShipper prevede, oltre a spiccate conoscenze commerciali anche ingenti capitali da poter immobilizzare per potersi mettere in magazzino i prodotti da poi far proporre ai propri venditori.
Invece spesso accade che gli pseudo dropshipper non fanno altro che chiedere una quota mensile e dare in vendita prodotti che a loro volta prendono in drop ship da altre aziende estere (in genere inglesi, americane o peggio ancora cinesi).
In pratica cosi i prezzi aumentano due volte e l’ignaro venditore si trova a vendere dei prodotti che è convinto siano disponibili in Italia e che poi invece se li vede spedire da mezzo mondo con relativi problemi di tempi di spedizione lunghi e spesso problemi con dazi doganali inaspettati.
Tutto questo può creare enormi danni di immagine a chi si sta cercando di creare una reputazione su internet o su siti come eBay dove il drop ship dilaga sempre di più.
Insomma c’è da stare attenti specialmente adesso che il DropShip diventa indispensabile a chi vuole vendere su eBay il quale con il nuovo tariffario ha favorito chi utilizza i sistemi di drop ship italiani e certificati come
www.bazarissimo.com
l’unico in Italia, al momento, ad essere presente sul mercato da oltre 4 anni, ad avere un rete di venditori di otre 500 persone formate e specializzate, ad avere accordi di distribuzione nazionale con primarie aziende e brand di alta moda e soprattutto ad avere in magazzino e pronti per la spedizione TUTTI i prodotti che vengono proposti sul sito stesso.
Come dicevo prima, prima di farsi convincere da questa nuova “mandria” di pseudo dropshipper che spuntano come funghi, impariamo a porre queste domande e pretendiamo delle risposte:
- i prodotti che si venderanno che margine di guadagno hanno tra il prezzo medio (reale da controllare su ebay) di vendita al pubblico ed il prezzo riservato in drop ship? (non fidamoci delle risposte ma controllaimo realmente a quanto si vendono e che prezzo fanno per noi, se inferiore del 30% meglio starne lontani)
- da dove partono esattamente i prodotti? ( se non aprtono dall’Italia stiamone lontani)
- per un ordine inviato oggi quando parte il prodotto e con che mezzo?
- c’è la garanzia soddisfatti o rimborsati entro 10 giorni (ricorda che tu devi offrirla per legge) ed a chi e dove va reinviata la merce? e come funziona il rimborso?
- C’è la garanzia di 2 anni obbligatoria per leggi europee? come funziona, chi la fa ed in che tempi e con che costi?
Ricorda sempre che vendere in drop ship prodotti di DropShipper poco affidabili, esteri o